QUALCUNO PENSA CHE CINQUE ANNI FA SI POTESSERO PREVEDERE LE CONSEGUENZE DELLA PANDEMIA DA COVID-19

 

L’edizione telematica di mercoledì sei gennaio del quotidiano Domani, il foglio ideato dall’ingegner Carlo De Benedetti all’indomani della vendita del gruppo Repubblica-Espresso alla famiglia Agnelli-Elkann, riporta un articolo firmato Giunio Panarelli: tema del lungo scritto è l’apertura del Congresso del Partito del Lavoro di Corea e la “clamorosa rivelazione” operata, nel suo discorso introduttivo, dal caro leader, il maresciallo Kim Jong Un.

 

 

 

Scrive il pennivendolo, che evidentemente ha scarsa dimistichezza con il funzionamento dell’economia in un regime socialista: «Il leader della Corea del Nord ha aperto il congresso del Partito dei lavoratori dicendo esplicitamente che il paese non è riuscito a raggiungere negli ultimi cinque anni gli obiettivi economici fissati in precedenza».

 

I Piani quinquennali, caro assai poco “signor” Panarelli, fissano gli obiettivi che devono essere raggiunti in quel determinato lasso di tempo per poter assicurare una vita dignitosa a tutta la popolazione, in questo caso quella della Repubblica Popolare Democratica di Corea: va da sé che, a seguito di vari fattori, esso può essere traguardato oppure deve essere considerato fallimentare.

 

A noi sembra un po’ difficile sostenere che, cinque anni fa, i responsabili della politica economica della RPDC potessero prevedere che questo periodo di tempo sarebbe stato funestato da una pandemia che ha inevitabilmente influito sui risultati della programmazione, come del resto ha inficiato il mantenimento del tenore di vita dei popoli occidentali: se lei non fosse obnubilato dai convincimenti dei capitalisti-imperialisti, non si sarebbe mai espresso – seppur lasciandolo intendere, non asserendolo esplicitamente – in quei termini.

 

 

Bosio (Al), 13 gennaio 2021

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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